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Marta Margnetti

Premio Manor 2020

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Istituito per la prima volta nel 1982 su iniziativa di Philippe Nordmann, il Premio Manor rappresenta uno dei riconoscimenti più prestigiosi e ambiti in Svizzera all’interno della scena artistica contemporanea. Il premio, che viene assegnato ogni due anni, si rivolge ad artisti, con meno di quarant’anni, attivi nei diversi ambiti delle arti visive. Come obiettivo, il Premio Manor ha quello di far conoscere a un pubblico più ampio il lavoro di giovani artisti emergenti e di dare un impulso alla loro carriera artistica. Marta Margnetti (1989), artista ticinese il cui lavoro si situa tra arte applicata, design e artigianato, è la vincitrice del Premio Manor Ticino 2020.

La ricerca della Margnetti prende forma attraverso l’appropriazione, la scultura, le tecniche di stampa e le performance. I suoi lavori - che hanno spesso una relazione poliedrica con l’architettura circostante, con cui entrano in dialogo - sono caratterizzati dalla presenza di elementi modulari – affini al Minimalismo -, la cui perfezione geometrica entra in contrasto con gli interventi manuali apportarti dall’artista, percepiti dall'osservatore come piccoli errori arbitrari.


Biografia
Marta Margnetti (1989), nata a Mendrisio, vive e lavora a Lugano. Ha ottenuto il Bachelor in arti visive presso l'Haute école d'art et de design (HEAD) di Ginevra e il Master in Contemporary Arts Practice alla Hochschule der Künste (HKB) di Berna. Dal 2013 è co-fondatrice e direttrice dello spazio d'arte Sonnenstube di Lugano. Nel 2017 Margnetti ha ricevuto il Kiefer Hablitzel Award. Margnetti ha partecipato ad importanti mostre collettive, tra cui Beehave, Kunsthaus Baselland, Basel, 2018; CARAVAN, Aargauer Kunthaus,Aarau, 2018; New Swiss Performance Now, Kunsthalle, Basilea, 2018; < 30. XIII Giovane arte svizzera, Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano, 2017; Prize Kiefer Hablitzel, Swiss Art Awards, Basilea, 2017; Affaire, Centre Pasquart, Biel, 2016; Che c‘è di nuovo, Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano, 2016. Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra cui la Collezione del Canton Ticino, la Julius Bär Art Collection e la collezione dell’Aargauer Kunsthaus.