Il vocabolario artistico di Markus Raetz

In mostra al MASI Lugano al LAC fino al 1. maggio

A breve terminerà il periodo espositivo della monografica dedicata a Markus Raetz, uno dei protagonisti della scena artistica contemporanea svizzera, nonché artista di cui il MASI Lugano ospita la prima mostra personale in Ticino.

L'esposizione, prima monografica dedicata all'artista nella Svizzera italiana, ha fin da subito raggiunto il consenso da parte di critica e pubblico, che ha avuto occasione di scoprire un grande artista contemporaneo elvetico ancora poco conosciuto a sud delle Alpi.
Il percorso espositivo si delinea lungo circa 150 opere, tra sculture in movimento, incisioni e disegni, che all'apparenza appaiono semplici ma che rivelano la complessità della realtà in cui viviamo. L'allestimento, grazie alla varietà delle opere disposte secondo un ordine tematico piuttosto che cronologico, racconta il singolare vocabolario artistico di Markus Raetz. Ad arricchire la mostra, l'inedita Chambre de lecture, opera ideata appositamente per gli spazi espositivi di Lugano che si compone da 432 profili in fil di ferro modellati dall'artista e disposti entro uno spazio neutro.

Domenica 1. maggio, in occasione del finissage il Museo propone diverse attività per avvicinarsi alla poetica di Markus Raetz.
Alle ore 11:00, e successivamente alle ore 13:00 e 14:30, nella Hall del LAC verrà proiettato il documentario Markus Raetz del regista Iwan Schaumacher (durata:1h15')
Dalle ore 14:00 alle ore 16:00 LAC edu in collaborazione con la SMASI - Società Matematica della Svizzera Italiana - intratterrà il pubblico con delle "spiegazioni-creazioni" del nastro Möbius, che appare in numeroso opere dell'artista.
Alle ore 15:00 l'appuntamento è invece con la consueta visita guidata gratuita (prenotazioni al +41 (0)58 866 4230 | lac.edu@lugano.ch).
Essendo la prima domenica del mese, l'ingresso al Museo sarà gratuito.

Nell'atrio del primo piano del Museo, a partire da venerdì 29 aprile, verrà presentato un particolare allestimento composto da 75 sculture "Pro-fili" realizzate dai bambini che hanno partecipato ai lavoratori creativi organizzati da LAC edu.