that’s the only way i can come

by nora turato

05.12.202024.01.2021

 

 

Nora Turato sviluppa la propria ricerca artistica intorno alla forza e alla versatilità del linguaggio e dei sistemi di comunicazione. Attraverso un lavoro di decodificazione, l’artista estrapola testi e parole dalla società mediatizzata e iper-informatizzata in cui viviamo, e ogni anno compone un personale inventario intitolato pool. Un registro in divenire da cui attinge per realizzare le sue opere - performance, installazioni e manifesti - nelle quali trasforma i testi raccolti in una nuova narrativa personale di grande impatto.

In occasione della mostra presso la sede al LAC del MASI, l’artista ha concepito un’installazione formata da una serie di citazioni che scorrono su un maxi-schermo, collocato alla finestra del primo piano del museo. L’opera, visibile solamente dall’esterno, senza accedere alle sale espositive, riflette un nuovo modo di comunicare con i visitatori, rispondendo in maniera innovativa e sensibile alle restrizioni dovute all’emergenza Covid-19.

  • MASI LAC

  • Piazza Bernardino Luini 6, 6900 Lugano
  • Ma – Me – Ve: 10:00 – 17:00
    Gi: 10:00 – 20:00
    Sa – Do – Fe­sti­vi: 10:00 – 18:00
    Lu­nedì chiu­so
  • Intero: CHF 15.–/Ridotto: CHF 12.–
    Dettagli

Biografia

Nora Turato, nata nel 1991 a Zagabria, in Croazia, vive e lavora ad Amsterdam. Ha studiato presso la Gerrit Rietvield Academie, la Rijksakademie di Amsterdam e la Werkplaats Typografie di Arnhem in Olanda. Le sue opere e performance sono state incluse in numerose mostre personali e di gruppo, tra le altre la mostra prevista per il 2021 presso Studio Now, MoMA, New York e le personali più recenti: a Parigi nell’ambito del festival MOVE2020, Centre Pompidou (2020); presso il MGK Walls, Museum für Gegenwartskunst, Siegen (2020); e al Kunstmuseum Liechtenstein, Vaduz (2019). Fra le mostre di gruppo ricordiamo quelle presso: MACRO, Roma (2020); Manifesta 12, Palermo (2018); Institute of Contemporary Arts, Londra (2019); Luma Westbau, Zurigo (2019); e Serralves Museum of Contemporary Art, Porto (2018).