La mostra offre uno sguardo sulla scena artistica contemporanea della Corea del Sud attraverso il linguaggio della videoarte. In un percorso immersivo sono presentate otto posizioni di artiste, artisti e collettivi di nuova generazione, cresciuti nell’ombra di una guerra irrisolta e nel pieno delle rapide trasformazioni della società coreana.

 

Pur radicate nella storia e nella realtà del loro Paese, le opere in mostra tracciano visioni e scenari profondamente rivelatori su temi chiave del nostro presente globalizzato: dal rapporto tra tecnologia e corpo a quello tra storia, memoria e tradizione, dalla migrazione a un mondo del lavoro sempre più definito da performance e accelerazione.

 

a cura di Francesca Benini e Je Yun Moon, già vice-direttrice dell’Art Sonje Center di Seoul. Assistenza curatela Emma Pagani.

 

Artiste e artisti in mostra: Chan-kyong Park (Seoul, 1965), Jane Jin Kaisen (Jeju, 1980), Ayoung Kim (Seoul, 1979), 업체eobchae, Sungsil Ryu (Seoul, 1993), Heecheon Kim (Seoul, 1989), Onejoon Che (Seoul, 1979) e Sojung Jun (Busan, 1982).

 

La mostra è accompagnata da un catalogo illustrato pubblicato da Mousse Publishing (ita/eng)

 

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